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Incassi, gli Avengers continuano a dominare

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Dietro a Avengers: Endgame, seguono Stanlio e Ollio e Ma cosa ci dice il cervello

6 maggio 2019

Gli Avengers dominano e fanno gara a sé, macinando numeri da record o quasi. Il weekend è stato fortemente in calo (con un maltempo che però ha permesso di “tenere”) rispetto a quello strabiliante di una settimana fa: si sono incassati da giovedì 2 a domenica 5 maggio nel campione Cinetel 7.770.975 euro, -53% rispetto ai 16,6 milioni di sette giorni fa. Ma era facile immaginare che la corsa di Avengers: Endgame (Disney) continuasse su alti livelli e indisturbata, e che al tempo stesso il blockbuster Marvel/Dismey perdesse parecchio: al secondo weekend ha incassato 3.925.883 euro (-68%) in 1.080 schermi, per una media di 3.635 euro a sala, per un incredibile totale che è già oltre i 26 milioni (per la precisione, 26.080.441 euro) che lo porta a essere già di gran lunga il primo incasso della saga. Certo il film ha portato in sala tantissimi fans fin dai primi giorni, e quindi un calo percentuale molto rapido: difficile prevedere grosse performance nelle prossime settimane. Ma i numeri che sta generando fanno pensare comunque che, per quanto forte sia il calo, il film abbia ancora un po’ di strada da fare. E poterlo dire dall’alto dei 26 milioni (una cifra che pochi film hanno raggiunto negli ultimi dieci anni) è già segno di eccellenza assoluta.

Al 2° posto, molto staccato, un buon esordio: quello di Stanlio e Ollio (Lucky Red) con 845.061 euro in 454 sale, per una media schermi di 1.861 euro; il totale è di 1.080.432, considerando l’uscita al mercoledì (in un giorno festivo, il 1° maggio). Una buona partenza per un film doppiamente biografico che, a dispetto del titolo e della coppia di comici cui è dedicato, è anche malinconico e drammatico. Al 3° posto perde una posizione Ma cosa ci dice il cervello (Vision) di Riccardo Milani, con Paola Cortellesi, che incassa al terzo weekend 608.317 euro (difendendosi anche a livello di media: 1.667 euro); il totale è arrivato a 4.456.932 euro; siamo su livelli inferiori al precedente film della coppia Milani-Cortellesi (ma c’era anche Albanese) Come un gatto in tangenziale, ma è uno dei migliori incassi italiani recenti.

Subito dopo il podio, seguono tre new entry: al 4° posto Attacco a Mumbai – Una vera storia di coraggio (M2) con 428.957 euro in 279 schermi (media: 1.537 euro), al 5° posto Non sono un assassino (01) con 303.606 euro in 320 sale per una media di 949 euro, al 6° posto I fratelli Sisters (Universal) con 254.536 euro in 247 schermi e una media sala di 1.031 euro. Numeri non eccelsi complessivamente: ed è un peccato soprattutto per il bel western di Jacques Audiard, con una grande prova di Joaquin Phoenix e John C. Reilly, che è contemporaneamente anche Ollio in coppia con Steve Coogan/Stanlio.

Al 7° posto troviamo poi il buon film di animazione Wonder Park (Fox), che al quarto weekend incassa altri 163mila euro arrivando a 1,8 milioni. Segue all’8° posto un altro film di animazione, il francese A spasso con Willy (Notorious), che al terzo weekend sfiora i 155mila euro e arriva a 854mila. Chiudono la top ten, al 9° posto l’horror La Llorona – Le lacrime del male (Warner), con 147mila euro al terzo weekend e un incasso complessivo di 1,8 milioni; e al 10° posto Dumbo (Disney), che al sesto weekend porta a casa altri 143mila euro e raggiunge gli 11 milioni. Niente male.

Escono dai primi dieci posti questi film: all’11° posto After (01), con 96mila euro al quarto weekend che portano il totale vicino ai 6,3 milioni (ottimo risultato); al 13° posto il libanese Cafarnao (Lucky Red) di Nadine Labaki, con altri 73mila – sempre al quarto weekend – e un totale di 905mila euro; al 14° posto Le invisibili (Teodora), con 60mila euro al terzo weekend e un incasso complessivo di 322mila euro; al 16° posto Il campione (01) di Leonardo D’Agostini, con Stefano Accorsi e Andrea Carpenzano, con 47mila euro al terzo weekend e un totale di 924mila euro. Con la passione sfrenata del calcio in Italia e le buone prove dei due protagonisti, in un film ben fatto e dalla storia semplice ma accattivante, ci si aspettava di più.

Tra i nuovi film in uscita, anche Non ci resta che ridere (M2), al 20° posto con 34mila euro in 60 sale (media schermi pari a 570 euro) e Le grand bal (Barz and Hippo), al 24° posto con 12mila euro in 9 schermi (media sala: 1.407 euro). Si allarga infine, un po’ alla volta, la distribuzione di L’uomo che comprò la Luna (Indigo) di Paolo Zucca che passa dalla Sardegna ad altre regioni (e da 10 a 15 schermi), un po’ alla volta, arrivando così a un passo dai 385mila euro. Una strategia dei piccoli passi – in contrasto con uscite nazionali velleitarie, che a volte stroncano i piccoli film – che pare azzeccata.

Antonio Autieri

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La redazione di Viva il Cinema!

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