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Incassi, Dragon Ball sugli scudi

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L’anime domina al box office, bene anche Green Book. Chiude il podio Domani è un altro giorno

4 marzo 2019

Sostanzialmente stabile il box office italiano nell’ultimo weekend, ma non è una buona notizia. Perché in genere la settimana e il weekend post Oscar avevano un benefico effetto, che in questo caso è stato minimo e su un solo titolo. E senza un leader “anomalo”, che ha portato una boccata di ossigeno, si parlerebbe di crisi nera. Da giovedì 28 febbraio a domenica 3 marzo nel campione Cinetel si sono incassati 7.928.830 euro, circa 30mila euro in più di sette giorni fa (senza alcuna differenza apprezzabile in percentuale). Dopo alcuni weekend di flessione, non un bel risultato anche se non c’è neppure un tracollo (magra consolazione, in inverno pieno). A dominare a sorpresa (ma molti esercenti se ne erano accorti dalle prenotazioni) al debutto l’anime giapponese Dragon Ball Super: Broly (Koch Media), film basato sulla serie tv anime Dragon Ball Super : 1.667.054 euro in 380 sale (media schermo 4.387 euro). Risale dal 6° al 2° posto Green Book (Eagle) con 1.084.075 euro al quinto weekend in 475 sale (erano 388 sette giorni fa) per una media schermo risalita a 2.282 euro. Evidente l’effetto Oscar per il film di Peter Farrelly vincitore di 3 statuette tra cui quella per il miglior film: ora il totale è di 7.311.311 euro, ma sicuramente si potrà ancora arrotondare. Magari non arriverà agli 8,7 milioni de La forma dell’acqua (ma non è detto, sul lungo periodo: prevediamo una lunga tenitura e anche un’ottima estate, tra repliche nei cinema e arene all’aperto). Chiude il podio al 3° posto un altro nuovo film: Domani è un altro giorno (Medusa) di Simone Spada, con la coppia Marco Giallini-Valerio Mastandrea. Il film, remake dello spagnolo Truman, incassa 706.326 euro in 408 schermi (media sala pari a 1.731 euro): sicuramente una buona partenza, ma non ottima.

Al 4° posto altra new entry: l’horror Ancora auguri per la tua morte (Universal), sequel meno fortunato del primo episodio che si ferma a 553.932 euro, quasi la metà del precedente film; la media è di 1.957 euro per i 283 copie schermi in cui il film è distribuito. Scende dalla posizione di vertice al 5° posto, ma al quarto weekend e dopo ottimi risultati, la commedia 10 giorni senza mamma di Alessandro Genovesi (Medusa), con Fabio De Luigi e Valentina Lodovini, che incassa un altro mezzo milione di euro (551.831 euro per la precisione) e porta il totale a 6.669.122 euro. Promette meno bene un’altra commedia, la nuova uscita Croce e delizia di Simone Godano (Warner), il cui precedente Moglie e marito  fu un discreto successo. Questo film, con un cast di nomi importanti (Alessandro Gassmann, Fabrizio Bentiviglio, Jasmine Trinca e Filippo Scicchitano, si ferma a 531.121 euro in 376 sale, per una media schermo di soli 1.413 euro.

Altri due titoli Warner a seguire, con The LEGO Movie 2 – Una nuova avventura al 7° posto, con 361.162 euro al secondo weekend e un calo del 58%; anche questo sequel sta faticando. Molto bassa la media, di soli 914 euro in 395 sale, per un incasso complessivo di 1.360.984 euro; mentre all’8° posto troviamo Il corriere – The Mule (Warner), che con 359.825 euro perde sei posizioni ma al quarto weekend (con una media di 1.363 euro nei 264 schermi che non è affatto male, dopo un mese); il totale del film di Clint Eastwood è ora vicinissimo ai 6 milioni (5.966.907 euro), un risultato cje ci sembra molto buono per tanti motivi. Al 9° posto un’altra new entry, il film di animazione C’era una volta il principe azzurro (M2), con 311.264 euro in 280 sale (media schermi: 1.112 euro). Chiude la top ten Un uomo tranquillo (Eagle), che al secondo weekend aggiunge altri 284.568 euro in 255 sale (media: 1.116 euro); il totale del film con Liam Neeson, remake del norvegese In ordine di sparizione firmato dallo stesso regista Hans Petter Moland, è ora di 1.245.322 euro.

Altri debutti: al 12° posto The vanishing – Il mistero del faro (Notorious) con 213.168 euro in 202 schermi (per una media sala di 1.055 euro), al 14° posto La casa di Jack di Lars von Trier (Videa) con 117.477 euro in 110 sale (media schermo: 1.068 euro). Inoltre al 37° si trova il documentario Tintoretto – Un ribelle a Venezia (Nexo), uscito lunedì 25 febbraio e capace di portare in casa in pochi giorni oltre 300mila euro; il weekend ha arrotondato cifre già interessanti, arrivando a un totale in una settimana di 328.600 euro.

Sono usciti dalla top ten ben cinque titoli: all’11° posto troviamo Modalità aereo con 265.438 euro al secondo weekend e un totale di 1.202.327 euro; al 13° posto Alita – Angelo della battaglia (Fox), con 148.027 euro al terzo weekend e un totale di poco più di due milioni (2.074.166 euro); al 16° posto Dragon Trainer – Il mondo nascosto (Universal), con 92.579 euro al quinto weekend e un incasso complessivo di poco più di 7 milioni (ovvero 7.113.030 euro); al 17° posto La paranza dei bambini (Vision) con 85.103 euro al terzo weekend e un totale di 1.513.896; al 20° posto Rex – Un cucciolo a palazzo (Eagle), con 40.853 euro al terzo weekend per un risultato globale di 821.357 euro dopo il terzo weekend.

Non erano in top ten, invece, la settimana scorsa già al loro debutto tre film di qualità che non sono decollati: Copia originale (Fox), con 346.202 euro; Parlami di te (Bim) con 172.893 euro; appena 52.208 per The Front Runner – Il vizio del potere (Warner).

Da segnalare, infine, il “mini effetto” Oscar per i due film che hanno visto la vittoria del miglio interprete protagonista: Rami Malek porta a Bohemian Rhapsody (Fox) altri 103mila euro con un +29% rispetto al precedente weekend, con un totale salito a 28,7 milioni di euro; Olivia Colman permette a La favorita (Fox) di aggiungere altri 84mila euro a un risultato complessivo di 2,7 milioni, con un +19% rispetto alla precedente rilevazione. Poca cosa, avendo i rispetti film già fatto quanto potevano (e questo non è affatto poco, soprattutto per il film record su Freddie Mercury e i

Antonio Autieri

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La redazione di Viva il Cinema!

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