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David, Dogman e gli altri

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Dietro al film di Garrone, con 15 candidature, seguono Martone (13), Guadagnino e Sorrentino (12). Tutte le nomination dei massimi premi italiani

20 febbraio 2019

Dogman di Matteo Garrone su tutti, con 15 candidature, seguito da Capri-Revolution di Mario Martone con 13 e da Chiamami col tuo nome di Luca Gudagnino e da Loro di Paolo Sorrentino con 12. Sono state rese note da Piera Detassis, presidente e direttore artistico dell’Accademia del Cinema Italiano, le candidature della 64a edizione dei Premi David di Donatello, la cui cerimonia di premiazione si terrà mercoledì 27 marzo. I film i gara erano tutti quelli usciti al cinema dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018, votati dai componenti della Giuria dell’Accademia del Cinema Italiano. Oltre ai film già citati sono stati maggiormente votati Lazzaro felice di Alice Rohrwacher e da Sulla mia pelle di Alessio Cremonini con 9, da Euforia di Valeria Golino con 7, da La terra dell’abbastanza di Fabio e Damiano D’Innocenzo con 4, da A casa tutti bene di Gabriele Muccino, Fabrizio De AndréPrincipe libero di Luca Facchini e Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis con 3. Alla spicciolata un’altra dozzina di titoli con una sola candidatura.

Quali impressioni ne derivano da questo primo “giro”? Non sembra un’annata indimenticabile per il nostro cinema, che vede un elenco di titoli molto eterogenei ma con pochi picchi “clamorosi”. Forse solo Dogman, diretto da un Matteo Garrone che propone un cinema sempre più maturo e complesso, internazionale. Ancor più internazionale è Luca Guadagnino (che pure non è nelle nostre preferenze); anzi, il suo cinema è più americano che italiano. Quanto a Mario Martone e Paolo Sorrentino, la loro presenza massiccia nelle candidature è una vera sorpresa, essendo Capri-Revolution e Loro (oltre tutto diviso, in maniera insensata, in due parti) film davvero modesti rispetto a quanto possono fare e hanno fatto in passato. Forse un segno della modestia dell’annata, che però recupera sulle proposte “marginali”, con esordi come quello dei fratelli D’Innocenzo (La terra dell’abbastanza) e quello di Alessio Cremonini – ufficiale ma non reale: il suo precedente Border è circolato solo nei festival e non nei cinema, e quindi è risultato invisibile – con Sulla mia pelle, sicuramente tra i film principali dell’anno, anche se penalizzato dalle scelte distributive (e non dal boicottaggio degli esercenti: quella ne è stata la conseguenza). Piuttosto, spiace sia stato dimenticato un bell’esordio come Manuel di Dario Albertini (rimane il sospetto che tanti giurati vadano poco al cinema durante l’anno, e poi fatichino a recuperare tutto sulla pur utilissima piattaforma on line dedicata). Poi c’è il caso di Paolo Virzì, con ben due film in gara (sono usciti nel 2018 Ella & John a gennaio e Notti magiche a ottobre) e solo una nomination per la sceneggiatura non originale (del primo). Che soprattutto Notti magiche non fosse stato amato si sapeva, ma l’assenza di un collezionista di candidature e premi come il regista livornese fa impressione; come il consueto scarso feeling di Gabriele Muccino con i David, pure nell’anno di un grande successo di pubblico come A casa tutti bene. Ma sono scelte che ci stanno, e non sorprendono. Qualche obiezione l’avremmo sugli attori, più che sui film: le prove di Gianmarco Tognazzi (proprio con Muccino) e di Max Tortora (sia in La terra dell’abbastanza che in Sulla mia pelle) meritavano considerazione. Forse è anche un segno di ricchezza: ci sembra che di attori bravi ne abbiamo più di quanto in genere venga riconosciuto.

Sugli altri film candidati, molti sono buoni (Euforia, Lazzaro felice) e hanno ottenuto il giusto, o anche di più; altri forse meno dei loro meriti (Il vizio della speranza, Troppa grazia). Ma si entra nel campo dei gusti soggettivi. Quello che non si capisce è la presenza nelle candidature di Fabrizio De AndréPrincipe libero (e fa male dirlo, pensando alla nomination per il grande Ennio Fantastichini da poco scomparso), operazione anche ben fatta ma con tutta evidenza per la tv, anche se portata per pochi giorni nei cinema. Se i David sono un premio per la Settima arte, al di là dei regolamenti, candidarlo è incomprensibile. (l. d.g.)

 

L’elenco di tutte le nomination

Miglior film

  • Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino
  • Dogman di Matteo Garrone
  • Euforia di Valeria Golino
  • Lazzaro felice di Alice Rohrwacher
  • Sulla mia pelle di Alessio Cremonini

Miglior regia

  • Mario Martone per Capri-Revolution
  • Luca Guadagnino per Chiamami col tuo nome
  • Matteo Garrone per Dogman
  • Valeria Golino per Euforia
  • Alice Rohrwacher per Lazzaro felice

Miglior regista esordiente – Premio Gian Luigi Rondi

  • Luca Facchini per Fabrizio De André – Principe libero
  • Simone Spada per Hotel Gagarin
  • Fabio e Damiano D’Innocenzo per La terra dell’abbastanza
  • Valerio Mastrandrea per Ride
  • Alessio Cremonini per Sulla mia pelle

Miglior sceneggiatura originale

  • Matteo Garrone, Massimo Gaudioso e Ugo Chiti – Dogman
  • Francesco Marciano, Valia Santella e Valeria Golino – Euforia
  • Fabio e Damiano D’Innocenzo – La terra dell’abbastanza
  • Alice Rohrwacher – Lazzaro felice
  • Alessio Cremonini e Lisa Nur Sultan – Sulla mia pelle

Miglior sceneggiatura non originale

  • James Ivory, Luca Guadagnino e Walter Fasano – Chiamami col tuo nome
  • Stephen Amidon, Francesca Archibugi, Francesco Piccolo e Paolo Virzì – Ella & John
  • Stefano Mordini e Massimiliano Catoni – Il testimone invisibile
  • Oscar Glioti, Valerio Mastandrea, Johnny Palomba e Zerocalcare – La profezia dell’armadillo
  • Nicola Guaglianone e Luca Miniero – Sono tornato

Miglior produttore

  • Chiamami col tuo nome
  • La terra dell’abbastanza
  • Lazzaro Felice
  • Sulla mia pelle

Migliore attrice protagonista

  • Marianna Fontana – Capri-Revolution
  • Pina Turco – Il vizio della speranza
  • Elena Sofia Ricci – Loro
  • Alba Rohrwacher – Troppa grazia
  • Anna Foglietta – Un giorno all’improvviso

Migliore attore protagonista

  • Marcello Fonte – Dogman
  • Riccardo Scamarcio – Euforia
  • Luca Marinelli – Fabrizio De André – Principe libero
  • Toni Servillo – Loro
  • Alessandro Borghi – Sulla mia pelle

Migliore attrice non protagonista

  • Donatella Finocchiaro – Capri-Revolution
  • Marina Confalone – Il vizio della speranza
  • Nicoletta Braschi – Lazzaro felice
  • Kasia Smutniak – Loro
  • Jasmine Trinca – Sulla mia pelle

Migliore attore non protagonista

  • Massimo Ghini – A casa tutti bene
  • Edoardo Pesce – Dogman
  • Valerio Mastandrea – Euforia
  • Ennio Fantastichini – Fabrizio De André – Principe libero
  • Fabrizio Bentivoglio – Loro

Miglior autore della fotografia

  • Michele D’Attanasio – Capri-Revolution
  • Sayombhu Mukdeeprom – Chiamami col tuo nome
  • Nicolai Brüel – Dogman
  • Paolo Carnera – La terra dell’abbastanza
  • Hélène Louvart – Lazzaro felice

Migliore musicista

  • Nicola Piovani – A casa tutti bene
  • Sascha Ring e Philipp Thimm – Capri-Revolution
  • Michele Braga – Dogman
  • Nicola Tescari – Euforia
  • Lele Marchitelli – Loro
  • Mokadelic – Sulla mia pelle

Migliore canzone originale

  • L’invenzione di un poeta – A casa tutti bene
  • Araceae – Capri-Revolution
  • Mistery of love – Chiamami col tuo nome
  • ‘A speranza – Il vizio della speranza
  • ‘Na gelosia – Loro

Miglior scenografo

  • Giancarlo Muselli – Capri-Revolution
  • Samuel Deshors – Chiamami col tuo nome
  • Dimitri Capuani – Dogman
  • Emita Frigato – Lazzaro felice
  • Stefania Cella – Loro

Miglior costumista

  • Ursula Patzak – Capri-Revolution
  • Giulia Piersanti – Chiamami col tuo nome
  • Massimo Cantini Parrini – Dogman
  • Loredana Buscemi – Lazzaro felice
  • Carlo Poggioli – Loro

Miglior truccatore

  • Alessandro D’Anna – Capri-Revolution
  • Fernanda Perez – Chiamami col tuo nome
  • Dalia Colli e Lorenzo Tamburini – Dogman
  • Maurizio Silvi – Loro
  • Roberto Pastore – Sulla mia pelle

Miglior acconciatore

  • Gaetano Panico – Capri-Revolution
  • Manolo Garcia – Chiamami col tuo nome
  • Daniela Tartari – Dogman
  • Aldo Signoretti – Loro
  • Massimo Gattabrusi – Moschettieri del re – La penultima missione

Migliore montatore

  • Jacopo Quadri e Natalie Crisitani – Capri-Revolution
  • Walter Fasano – Chiamami col tuo nome
  • Marco Spoletini – Dogman
  • Gigiò Franchini – Euforia
  • Chiara Vullo – Sulla mia pelle

Miglior Suono

  • Capri-Revolution
  • Chiamami col tuo nome
  • Dogman
  • Lazzaro felice
  • Loro

Migliori effetti visivi

  • Capri-Revolution
  • Dogman
  • Il ragazzo invisibile – Seconda generazione
  • La befana vien di notte
  • Loro
  • Michelangelo – Infinito

Miglior documentario

  • Arrivederci Saigon
  • Friedkin Uncut
  • L’arte viva di Julian Schnabel
  • La strada dei Samouni
  • Santiago, Italia

Miglior film straniero

  • Bohemian Rapsody
  • Cold War
  • Il filo nascosto
  • Roma
  • Tre manifesti a Ebbing, Missouri

A questi premi si aggiungono: un David Giovani, che sarà votato da una giuria nazionale di tremila studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado;  un Premio David per il miglior cortometraggio italiano assegnato da un’apposita comissione; un David dello Spettatore, assegnato per la prima volta al film, uscito entro il 31 dicembre, che avrà totalizzato il maggior numero di spettatori e presenze (calcolate entro la fine di febbraio). Oltre ai David Speciali che verranno annunciati successivamente.
 

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La redazione di Viva il Cinema!

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