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Incassi, al comando Dragon Trainer

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Dietro il terzo episodio della saga animata, seguono sul podio del weekend Green Book e Creed II

4 febbraio 2019

Il periodo è propizio per il box office italiano che, pur senza risultati clamorosi da parte di nessun film, tiene bene con numeri molto positivi e diversificati su una pluralità di proposte. Come ogni anno, il periodo pre Oscar vede tanti film interessanti, anche se un paio sono fuori gioco perché usciti in anticipo e perché non valutabili: è il caso di Roma di Alfonso Cuarón, tra i favoriti assoluti con le sue dieci nomination (soprattutto dopo il premio come film dell’anno assegnato dall’associazione dei registi americani), che è uscito in un numero limitato di cinema e oltre tutto senza la possibilità – per volere di Netflix – di veder “registrare”, e quindi valutare, i propri incassi da Cinetel. Il weekend appena concluso, in ogni caso, si è tenuto sui buoni livelli del precedente: da giovedì 31 gennaio a domenica 3 febbraio, infatti, nel campione Cinetel si sono incassati 12.324.924 euro, con un calo limitato al 4% rispetto al weekend precedente (che era arrivato a 12,8 milioni). In testa parte debutta bene Dragon Trainer: Il mondo nascosto  (Universal) con 3.155.580 euro in 557 sale con una media a schermo di 5.665 euro. Un’ottima partenza, anche se non al livello dei più forti film di animazione; ma nettamente più forte delle partenze dei primi due capitoli (1,2 milioni nel 2010, 2,1 nel 2014). Media solo leggermente inferiore per un altro debuttante, Green Book (Eagle), che forte delle sue 5 nomination “pesanti” agli Oscar (i produttori Usa lo hanno nominato film dell’anno, può essere uno dei rivali di Roma) ha incassato 1.814.950 euro in 360 schermi, con una media sala di 5.042 euro. Chiude il podio il precedente leader, Creed II (Warner): il sequel dello spin-off della saga di Rocky, con Sylvester Stallone nel ruolo del mentore e allenatore del protagonista, ha incassato 1.525.905 (calo del 59%) in 516 schermi con una media di 2.957 euro a sala e un totale di 6.109.051 euro dopo il secondo weekend.

Al 4° posto un altro debuttante di peso, e molto atteso come i due già citati: Il primo re (01), diretto e prodotto da Matteo Rovere (con Andrea Paris e la loro Groenlandia, insieme a Rai Cinema e coproduttori belgi), che incassa 930.075 euro in 370 sale con la media schermo di 2.514 euro. Un risultato non facile, per un film costoso e a tratti spettacolare ma ambientato in un periodo storicamente lontanissimo (è la storia di Romolo e Remo) e girato in una lingua arcaica (il protolatino) con sottotitoli. Una sfida per lo spettatore, ma ripagata dal risultato per un film italiano di cui essere orgogliosi. Segue al 5° posto Mia e il leone bianco (Eagle), che al terzo weekend incassa altri 877.714 euro (-46%), per un totale di 5 milioni di euro tondi. Quarto e ultimo debutto in classifica al 6° posto per L’esorcismo di Hannah Grace (Warner), che raccoglie 695.187 euro in 289 schermi (2.405 euro di media sala). Le ultime quattro posizioni della top ten sono occupate da film “in discesa”. Al 7° posto perde quattro posizioni La favorita di Yorgos Lanthimos (Fox), candidato a 10 Oscar, che al secondo weekend incassa 656.002 euro (-39%) in 358 sale per un media schermo di 1.832 euro); il totale dopo il secondo weekend arriva a due milioni e spiccioli. Anche Ricomincio da me (Lucky Red/Universal) perde quattro posizioni, e all’8° posto raccoglie al secondo weekend 621.589 euro (-29%) in 250 sale per una media di 2.486 euro e un totale di 1.735.222 euro. Al 9° posto resiste, al decimo weekend, Bohemian Rhapsody (Fox) con altri 354mila euro e un totale che incredibilmente è a un soffio da un’altra soglia da superare, quella dei 28 milioni. Chiude al 10° posto Glass (Disney) di M. Night Shyamalan, che al terzo weekend incassa 343mila euro, per un incasso complessivo di 3,7 milioni.

Escono dalla top ten quattro film, e tre di questi sono italiani: all’11° posto Compromessi sposi (Vision) con 287mila euro al secondo weekend e un totale di poco superiore al milione; al 12° posto Non ci resta che il crimine (01), che al quarto weekend incassa 176mila euro per un totale di 4 milioni e mezzo; al 13° posto Ralph spacca Internet (Disney) che al quinto weekend raccoglie altri 145mila euro per un totale di 10,7 milioni, e sempre curiosamente in parallelo – fin dal primo giorno di uscita a Capodanno – al percorso di Aquaman (Warner), già fuori dalla top ten da una settimana ma su cifre molto simili (poche decine di migliaia di euro di differenza); al 16° posto L’agenzia dei bugiardi (Medusa) che al terzo weekend incassa quasi 80mila euro e arriva complessivamente a un milione e mezzo.

Tra gli altri film usciti la settimana scorsa ma senza molto successo, segnaliamo L’uomo dal cuore di ferro (Videa) con 250mila euro in totale, Se la strada potesse parlare (Lucky Red) di Barry Jenkins, già premio Oscar con Moonlight, fermo a 161mila euro, e Il mio capolavoro (Movies Inspired) distribuito in poche sale e che non arriva a 50mila euro. Tra i film di qualità usciti nelle ultime settimane, invece, da segnalare l’ottimo risultato di Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità (Lucky Red) con 3,8 milioni, Ben is Back (Notorious) vicinissimo ai due milioni, Maria regina di Scozia (Universal) con 1,4 milioni, Old Man & The Gun (Bim) con 1,2 milioni, Cold War (Lucky Red) a 1,1 milioni, Sette uomini a mollo (Eagle) con un milione e Il gioco delle coppie (I Wonder) con 620mila euro, senza parlare del documentario Santiago, Italia (Academy Two) di Nanni Moretti, a 627mila euro. Un risultato notevolissimo.

Antonio Autieri

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La redazione di Viva il Cinema!

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