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Oscar 2019, tutti i candidati

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Spiccano Roma e La favorita, con 10 nomination a testa, seguono A Star is Born e Vice con 8

22 gennaio 2019

Sono state annunciate oggi le nomination della 91ma edizione degli Oscar, che verranno consegnati il prossimo 24 febbraio a Los Angeles. I film con il maggior numero di nomination sono Roma e La favorita con 10 candidature a testa; seguono A Star is Born e Vice – L’uomo nell’ombra con 8 candidature, Black Panther con 7 e BlacKkKlansman con 6. Cinque nomination a testa, invece, per Bohemian Rhapsody e Green Book.

Si possono già tirare le somme e fare i bilanci sull’annata, stabilendo fin d’ora quali sono – secondo l’Academy – i film dell’anno, o stabilire almeno chi sono i favoriti? In genere, chi ha più nomination è considerato “in pole position” per vincere i premi più prestigiosi: ma, per capirci, La favorita – al pari di Roma –lo è davvero anche in vista della notte degli Oscar? L’impressione è che i giochi quest’anno siano molto aperti; e peraltro, con le varie riforme degli ultimi anni di meccanismi di voti e platea dei votanti i pronostici sono sempre più difficili. Non è un caso, come si nota già da alcuni anni, la sensibilità verso storie “black” o ispaniche, sia per nuovi giurati che man mano entrano nell’Accademia sia per sensibilità politiche che si acuiscono sempre di più. Casi come quello di Moonlight, che due anni fa sconfisse a sorpresa La La Land, saranno sempre più possibili.

Ma quest’anno ci sono anche alcuni fattori contingenti. Roma e La favorita sono due film molto “visivi” e dai grandi apporti professionali, che hanno fatto incetta di candidature tecniche; al contrario di un film come Green Book, che ne ha una sola (montaggio), mentre le altre quattro (film, sceneggiatura, i due attori) rispecchiano la natura di un’opera che poggia sulla storia e sulle interpretazioni più che sulle qualità “esteriori” (scommettiamo che qualcuno lo definirà – errore, e  orrore… – un film “televisivo”?). Questo significa che Green Book abbia meno chance nelle categorie in cui corre? Niente affatto: infatti il film di Peter Farrelly è fresco vincitore dei PGA Awards (il premio annuale dei produttori), che in passato spesso ha anticipato l’Oscar per il miglior film… Anche se quest’anno, tra gli otto candidati al premio principale (chissà perché a volte sono dieci, spesso sono nove, quest’anno solo otto…) la gara sarà serratissima. Possono vincere senza dubbio Roma e La favorita, ma hanno chance anche Bohemian Rhapsody e Vice. Black Panther e BlacKkKnsman forse hanno invece già raccolto il massimo, con tante nomination: forse troppe. È vero, fa specie pensare che Spike Lee sia stato nominato per la prima volta (dopo aver già ricevuto il premio alla carriera…), ma per quanto ben fatto BlacKkKnsman non ci sembra il suo miglior film. E Black Panther è un ottimo cinecomic, ma nell’anno di Avengers: Inifinity War non crediamo che la nomination sia un omaggio alla vetta del genere, quanto ai suoi sottotesti “black”. Si potrebbero citare altri film che forse avrebbero meritato di entrare nella rosa finale. Come pure tra gli interpreti, ci sembra che qualche dimenticanza ci sia: va bene la bellezza di un film come Roma, ma per affermare che l’esordiente Yalitza Aparicio sia meglio di Emma Thompson ne Il verdetto o di Julia Roberts in Ben is Back bisogna avere qualche idea preconcetta in entrambe le direzioni. Niente di nuovo, succede ogni anno, e gli Oscar – come tutti i premi – non sono la Bibbia, ma solo un “gioco”. Con sicure indicazioni di merito da prendere in considerazione, ma con le opportune cautele.

In alcune categorie i giochi sembrano già fatti: nell’animazione dovrebbe vincere Spider-Man: Un nuovo universo (nettamente il miglior candidato), tra i migliori film stranieri – cui purtroppo Dogman di Matteo Garrone non si è nemmeno avvicinato – sembra già scritta la vittoria di Roma, anche se Cold War è un avversario temibile (ma in America piacerà anche Cafarnao; e noi in realtà abbiamo apprezzato soprattutto Un affare di famiglia e soprattutto amato parecchio l’emozionante Opera senza autore).

Infine, da segnalare la curiosa cinquina per i migliori registi: c’è un regista messicano, che ha sì già vinto in passato ed è il favorito quest’anno, ma con un film non hollywoodiano e quindi “ex outsider” (Alfonso Cuarón per Roma); un regista americano da sempre fuori da giochi, e infatti mai nominato (Spike Lee per BlacKkKlansman); un altro già candidato di recente ma da poco guardato con rispetto a Hollywood, visti i suoi precedenti da regista di film comici demenziali (Adam McKay per Vice); e poi un greco (Yorgos Lanthimos per La favorita, peraltro un film di produzione inglese) e un polacco (Pawel Pawlikowski per Cold War). Non ci sono i grandi vecchi, (Scorsese, Spielberg, Eastwood, Allen). Ma neanche la generazione di mezzo (i due Anderson, Villeneuve, Nolan, McQueen, Payne, David O. Russell…). C’è molta casualità, con tanti di questi autori senza film pronti o senza il titolo “giusto”. Ma certo è la cinquina più originale – per i nomi dei candidati, ma ancor più per i rispettivi film – da un bel po’ di anni.

Antonio Autieri

L’elenco di tutti i candidati:

Miglior film
Black Panther
BlacKkKnsman
Bohemian Rhapsody
La favorita
Green Book
Roma
A Star is Born
Vice-L’uomo nell’ombra

Miglior regia
Alfonso Cuarón – Roma
Yorgos Lanthimos – La favorita
Spike Lee – BlacKkKlansman
Adam McKay – Vice-L’uomo nell’ombra
Pawel Pawlikowski – Cold War

Miglior attore protagonista
Christian Bale – Vice-L’uomo nell’ombra
Bradley Cooper – A Star is Born
Willem Dafoe – Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità
Rami Malek – Bohemian Rhapsody
Viggo Mortensen – Green Book

Miglior attrice protagonista
Yalitza Aparicio – Roma
Glenn Close – The Wife-Vivere nell’ombra
Olivia Colman – La favorita
Lady Gaga – A Star is Born
Melissa McCarthy – Copia originale

Miglior attore non protagonista
Mahershala Ali – Green Book
Adam Driver – BlacKkKlansman
Sam Elliot – A Star is Born
Richard E. Grant – Copia originale
Sam Rockwell – Vice-L’uomo nell’ombra

Miglior attrice non protagonista
Amy Adams – Vice-L’uomo nell’ombra
Marina de Tavira – Roma
Regina King – Se la strada potesse parlare
Emma Stone – La favorita
Rachel Weisz – La favorita

Miglior sceneggiatura non originale
La ballata di Buster Scruggs
Blackkklansman
Copia originale
Se la strada potesse parlare
A Star is Born

Miglior sceneggiatura originale
La favorita
First Reformed
Green Book
Roma
Vice

Miglior film animato
Gli incredibili 2
L’isola dei cani
Mirai
Ralph spacca Internet
Spider-Man – Un nuovo universo

Miglior fotografia
Cold War
La favorita
Opera senza autore
Roma
A Star is Born

Migliore scenografia
Black Panther
La favorita
First Man
Il ritorno di Mary Poppins
Roma

Miglior trucco e acconciature
Border
Maria regina di Scozia
Vice – L’uomo nell’ombra

Migliori effetti speciali 
Avengers: Infinity War
Christopher Robin
First Man – Il primo uomo
Ready Player One
Solo: A Star Wars Story

Miglior montaggio
BlaKkKlansman
Bohemian Rhapsody
La favorita
Green Book
Vice – L’uomo nell’ombra

Miglior montaggio sonoro 
Black Panther
Bohemian Rhapsody
First Man – Il primo uomo
A Quiet Place
Roma

Miglior sonoro 
Black Panther
Bohemian Rhapsody
First Man – Il primo uomo
Roma
A Star is Born

Miglior colonna sonora originale
Black Panther
BlacKkKlansman
L’isola dei cani
Il ritorno di Mary Poppins
Se la strada potesse parlare

Miglior canzone originale
“All The Stars” – Black Panther
“I’ll Fight”– RBG
“The Place Where Lost Things Go” – Il ritorno di Mary Poppins
“Shallow” – A Star is Born
“When A Cowboy Trades His Spurs For Wings” – La ballata di Buster Scruggs

Migliori costumi
La ballata di Buster Scruggs
Black Panther
La favorita
Maria regina di Scozia
Il ritorno di Mary Poppins

Miglior film straniero
Cafarnao – Libano
Cold War – Polonia
Opera senza autore – Germania
Roma – Messico
Un affare di famiglia – Giappone

Miglior documentario
Free Solo
Hale County This Morning, This Evening
Minding the Gap
Of Fathers and Sons
RBG

Miglior cortometraggio
Detainment
Fauve
Mother
Marguerite
Skin

Miglior cortometraggio animato
Animal Behaviour
Bao
Late Afternoon
One Small Step
Weekends

Miglior cortometraggio documentario
Black Sheep
End Game
Lifeboat
A Night at the garden
Period. End of Sentence

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La redazione di Viva il Cinema!

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