Questo sito utilizza cookies, chiudendo questo messaggio dai il tuo consenso al trattamento dei dati.

Chiudi

Incassi, ancora Mary Poppins

807 views

Dietro il sequel Disney, sul podio La Befana vien di notte e Bohemian Rhapsody

31 dicembre 2018

Sull’onda dei feriali più ricchi dell’anno, ovvero Natale e Santo Stefano che quest’anno cadevano in mezzo alla settimana (pur con la parziale concorrenza del calcio), il weekend pre-Capodanno è stato eccellente. Da giovedì 27 a domenica 30 dicembre, infatti, nel campione Cinetel si sono infatti incassati 15.956.144 euro, con una crescita del 63% rispetto al weekend precedente (che era arrivato a 9,7 milioni). Ma, appunto, considerando i risultati dei giorni festivi, e in previsione della giornata di domani sicuramente molto forte (anche per nuovi film in arrivo), stavolta sono da considerare con maggior attenzione del solito anche i totali. Anche perché alcuni film si sono comportati molto bene a Natale (per esempio Amici come prima) per poi lasciare parte dello spazio sul mercato anche a nuovi arrivi (La Befana vien di notte, Moschettieri del re). Ma è confortante trovare ben sei film sopra il milione di euro: il pubblico dei film più popolari ne ha premiati diversi, non solo uno o due. Semmai è il pubblico che cerca i film di qualità ad aver risposto meno, forse anche perché alcune delle proposte più forti potevano essere di interesse trasversale e togliere spazio ai film “d’essai”.

In testa ritroviamo ancora Il ritorno di Mary Poppins (Disney) con 3.262.699 euro (+21% rispetto allo scorso weekend) in 777 schermi, per 4.199 euro di media. Spinto dai giorni festivi, in cui è stato quasi sempre in testa, il sequel sulla celebre tata volante sfiora i 9,3 milioni (probabilmente già superati con gli aggiornamenti, senza contare le sale fuori Cinetel che nei film per famiglie pesano un po’ più che per altri film).

Al 2° posto una delle nuove uscite dei giorni festivi, ed è ancora un personaggio femminile volante a trainare un film al successo: La Befana vien di notte di Michele Soavi (Lucky Red/Universal), con Paola Cortellesi nel ruolo dell’anziana signora dei regali all’Epifania. Con 2.748.346 euro in 502 sale, per una media di 5.475 euro a schermo, la scommessa di un fantasy italiano per famiglie sembra per ora aver convinto il pubblico; vedremo come proseguirà, anche considerando la forte concorrenza di un periodo mai così ricco di film e di proposte molto variegate. Sicuramente, il film dimostra che cercare nuove strade, anziché battere sempre quelle consuete, può essere una strategia lungimirante. Sul terzo gradino del podio il sempre più sorprendente Bohemian Rhapsody (Fox), diventato in extremis il visto più visto dell’anno, che al quinto weekend incassa 1.931.747 di euro (+38% rispetto al weekend precedente!) in 368 schermi, per una media di 5.249 euro davvero eccezionale dopo un mese di programmazione. Ormai il film, che batte record su record (dopo aver superato i 18,7 milioni di Avengers: Infinity War, precedente leader dell’anno, ha sfondato la soglia dei 20 milioni: 20.878.098, per la precisione, l’incasso globale a ieri), ha acquisito l’invidiabile status di film da vedere assolutamente, che probabilmente sta togliendo qualcosa a ogni genere di film (anche di qualità) e che può portare il film a una tenitura ancora lunga, o comunque a risultati positivi per le sale che lo mantenessero ancora in programmazione.

Scende dal 2° al 4° posto Amici come prima (Medusa): la commedia con Massimo Boldi e Christian De Sica riuniti dopo 13 anni è andata molto bene a Natale e Santo Stefano ma ha poi proseguito con un bell’incasso nel weekend di 1.808.198 euro (+17% rispetto a sette giorni fa) in 476 schermi, per una media di 3.799 euro a sala; l’incasso totale è di 6.590.898 euro. Nonostante la concorrenza, anche italiana (pur mancando i classici rivali comici): un risultato sicuramente non scontato, e positivo, su cui forse pochi avrebbero scommesso. Bene anche, al 5° posto, il nuovo Moschettieri del Re (Vision) di Giovanni Veronesi, che ha raccolto 1.682.875 euro in 402 schermi, per una media sala di 4.186 euro. Era uscito due giorni prima, martedì ovvero proprio il giorno di Natale, un’altra new entry: Spider-Man: Un nuovo universo (Warner), eccellente film di animazione per ragazzi e adulti (una gioia per i fans dei fumetti e della Marvel, ma apprezzabile anche da spettatori meno ferrati: certo non per bambini piccoli). Il film ha incassato nel weekend 1.041.704 euro in 412 sale (media: 2.528 euro), ma considerando Natale e Santo Stefano il totale arriva a 1.836.057 euro.

La top ten è completata da film già usciti prima delle feste. Al 7° posto c’è Bumblebee (Fox), che con 848.151 euro si è praticamente ripetuto (solo -1%); distribuito in 365 sale, il film ha avuto una media di 2.324 euro a schermo, arrivando a un incasso complessivo di 2.615.135 euro dopo il secondo weekend. All’8° posto troviamo il primo film drammatico,  Ben is Back (Notorious), che si sta comportando molto bene: 503.994 euro nel weekend, con una crescita del 43% (e di una posizione in classifica) per un film che di natalizio ha solo l’ambientazione e che poggia su una straordinaria Julia Roberts; distribuito in 261 schemi (media: 1.931 euro), il film è arrivato a 1.386.470 euro. Chiudono la top ten due gialli che da tre settimane stanno dando vita a una specie di slalom parallelo, con risultati quasi identici (e non sapremo mai se uno solo sul mercato quanto avrebbe di più ): al 9° posto Un piccolo favore (01) con 283mila euro, che lo portano a superare i 2 milioni di euro totali; al 10° posto l’italiano Il testimone invisibile (Warner) di Stefano Mordini, sempre al terzo weekend, con 268mila euro e un incasso complessivo di 1,9 milioni.

Escono dalle prime dieci posizioni tre film: all’11° posto l’ottimo The Old Man & the Gun (Bim), ultimo film di Robert Redford da attore, che con 264 mila euro eguaglia quasi al centesimo il precedente weekend e, grazie a discreti feriali, assomma in totale 842mila euro (il tetto del milione è superabilissimo); al 12° posto Il Grinch (Universal), che al quinto weekend aggiunge altri 260mila euro e arriva nel complesso a 5,7 milioni; al 16° posto Macchine mortali (Universal) con quasi 127mila euro al terzo weekend e un incasso globale di 1,7 milioni.

Tra le nuove uscite, fatica la commedia francese Nelle tue mani (Cinema), con 71.038 euro ma in soli 36 schermi: la media è buona (1.973 euro), quindi il passaparola potrebbe aiutarlo; ma la concorrenza è feroce, considerando anche i film in uscita tra l’1 e il 3 gennaio. Come un’altra commedia francese, Il gioco delle coppie (I Wonder) di Olivier Assayas (era in concorso a Venezia con il titolo Doubles Vies), uscito in anteprima in 12 sale con un ottimo incasso di 35.295 euro per una media di 2.941 a schermo, che fa pensare a un possibile ottima performance con l’uscita più ampia dal 3 gennaio. Ma, dando un’occhiata ai tanti film di qualità usciti nelle settimane scorse, c’era un’altra commedia francese – di grande successo in patria – ovvero 7 uomini a mollo (Eagle) che dopo il secondo weekend sfiora i 773mila euro. Più indietro, ma in meno sale e con medie più alte, il premiatissimo Cold War (Lucky Red) del polacco Pawel Pawlikowski, che dopo il secondo weekend è vicino ai 540mila euro. Più indietro l’italiano Capri – Revolution di Mario Martone (01), dopo undici giorni fermo a quota 495mila euro con medie più basse. L’impressione è che titolo, storia e presentazioni (era anche questo film a Venezia, ma la critica si divise) non abbiano attirato un pubblico che invece esiste per i film d’autore italiani anche in questo periodo (un anno fa andò benissimo Ferzan Ozpetek con Napoli velata, che non è certo il suo film migliore). Ne è una parziale conferma l’exploit del documentario Santiago, Italia di Nanni Moretti (Academy Two), che continua la sua marcia ed è arrivato a 462 mila euro dopo il quarto weekend, pur con un numero limitato di sale e con un argomento certo non facile. Ma il marchio doc di un autore amato come Moretti lo ha aiutato. Infine, distribuzione ridotta e discrete medie per il film islandese La donna elettrica (Teodora), presentato a Cannes e vincitore del Premio Lux del Parlamento Europeo, che sfiora i 103 mila euro dopo tre weekend. Non male, anche se non abbastanza da diventare un piccolo fenomeno come poteva essere. Ma su questo fronte di occasioni mancate, con l’abbondanza di proposte di cui abbiamo già detto, ce ne sono state tante nell’ultimo mese.

Antonio Autieri

Caro lettore, se ti è piaciuto questo articolo ti chiediamo un contributo, anche piccolo, per continuare a fare il nostro lavoro sempre meglio e continuare a crescere.

La redazione di Viva il Cinema!

cool good eh love2 cute confused notgood numb disgusting fail