Questo sito utilizza cookies, chiudendo questo messaggio dai il tuo consenso al trattamento dei dati.

Chiudi

Incassi, marcia trionfale per i Queen

658 views

Bohemian Rhapsody arriva a 15 milioni di euro, primo incasso stagionale e secondo nel 2018. Seguono Il Grinch e Macchine mortali

17 dicembre 2018

Il weekend che precede quello delle uscite natalizie – per quanto ormai siano spalmate su un ampio lasso temporale, dalle anticipazioni di inizio dicembre fino alle uscite dei giorni immediatamente successivi al Natale – non è stato particolarmente brillante. Da giovedì 13 a domenica 16 dicembre si sono incassati infatti nel campione Cinetel 7,2 milioni (salvo i soliti arrotondamenti, che possono valere dai 100 ai 200mila euro), con una perdita del 27% rispetto al weekend precedente che era andato vicino ai 10 milioni. Il dato più eclatante è la marcia trionfale di Bohemian Rhapsody (Fox), che al terzo weekend ha incassato altri 2.403.746 euro in 763 sale (-43%) con una media di 3.150 euro a schermo. L’incasso globale di questo film trascinante, che racconta la vicenda musicale e umana di Freddie Mercury e dei suoi Queen, è giunto a 15.293.263 euro, un risultato che lo porta a diventare il primo film della stagione, da agosto, e il secondo del 2018 dopo Avengers: Infinity War (che arrivò a 18,7 milioni).

Rimane saldo al secondo posto anche Il Grinch (Universal): il film di animazione della Illumination guadagna altri 791.281 euro al terzo weekend (sempre -43%) in 527 schermi (media: 1.501 euro) e un totale di 4.533.091 euro. Al terzo posto una new entry: Macchine mortali (Universal) parte con 747.681 euro in 455 sale, con una media (non eccelsa per un primo weekend)  di 1.643 euro a schermo. Seguono altri due nuovi film: al 4° posto Un piccolo favore (01) con 730.153 euro in 299 sale e una buona media (2.442 euro); al 5° posto il thriller italiano Il testimone invisibile (Warner) di Stefano Mordini, con 658.767 in 425 sale e una media, anche qui non certo alta, di 1.550 euro a schermo; il film poggia sul quartetto di interpreti Riccardo Scamarcio-Miriam Leone-Maria Paiato-Fabrizio Bentivoglio ed è un remake dello spagnolo Contratiempo (uscito in Italia solo su Netflix).

Scende dal terzo al sesto posto Se son rose di Leonardo Pieraccioni (Medusa), che al terzo weekend incassa 483mila euro e arriva a 3,8 milioni. Cifre lontane dai suoi grandi successi e perfino dai suoi ultimi film, di cui probabilmente paga un po’ la fiacchezza. Ma l’impressione è che il gradimento sia maggiore, se mantenesse un certo numero di sale (al momento ne ha ancora 339) potrebbe arrotondare ancora. Il vero problema è che arrivano tanti altri film, “in target” e non (tra cui l’amico Giovanni Veronesi con Moschettieri del Re), e sarà dura trovare spazio.

Al 7° posto troviamo Alpha – Un’amicizia forte come la vita (Warner), che al secondo weekend incassa 260.953 euro (-57% rispetto a sette giorni fa) in 304 sale (media: solo 858 euro a schermo), per 975.662 euro in totale. All’8° posto c’è La casa delle bambole – Ghostland (Koch Media), con 212.388 euro (-50%) in 203 sale, per 1.046 euro di media schermo. Chiudono la top ten due differenti successi, per dimensioni e ambizioni di partenza: al 9° posto Animali fantastici: i crimini di Grindelwald (Warner), che al quinto weekend incassa altri 174mila euro, per un totale di 12,6 milioni; al 10° posto il documentario Santiago, Italia di Nanni Moretti (Academy Two), che al secondo weekend ha raddoppiato le sale (da 36 a 76) incassando 126.726 euro (solo -10%), per una media di 1.667 euro a schermo e un incasso complessivo di 302.834 euro. Per un documentario, per quanto d’autore celebre, e su un argomento non di stretta attualità (il Cile del 1973) sembra quasi un miracolo, oltre tutto in un periodo quasi festivo. Un successo che a nostro parere suggerisce parecchie riflessioni, anche sulle strategie commerciali e le modalità promozionali dei “piccoli” film (anche se questo ha caratteristiche molto particolari).

Tra i nuovi film in classifica, troviamo all’12° posto il bellissimo Lontano da qui (Officine Ubu), film americano diretto dall’italiana Sara Colangelo (premio miglior regia al Sundance Film Festival 2018) con 62.609 euro in 68 schermi (appena 921 euro di media); al 22° posto La donna elettrica (Teodora), con 20.676 in sole 9 sale e l’ottima media di 2.297 euro che fa pensare a un allargamento – compatibilmente con le numerose uscite – nel prossimo weekend.

Escono dalla top ten questi titoli: all’11° posto Colette (Vision), con 91mila euro al secondo weekend, per un incasso complessivo di 400mila euro; al 13° posto La prima pietra (Warner), con 60mila euro al secondo weekend, per un totale di 342mila euro; al 14° posto Robin Hood – L’origine della leggenda (01), che al quarto weekend incassa 56mila euro per un totale vicino a 1,9 milioni. Tra i titoli a ridosso della top ten di una settimana fa (era 11°), non sfonda la deliziosa commedia spagnola Non ci resta che vincere (Bim/Movies Inspired), ora al 16° posto con meno di 180 mila euro complessivamente.

Antonio Autieri

Caro lettore, se ti è piaciuto questo articolo ti chiediamo un contributo, anche piccolo, per continuare a fare il nostro lavoro sempre meglio e continuare a crescere.

La redazione di Viva il Cinema!

cool good eh love2 cute confused notgood numb disgusting fail