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Estate, i magnifici 10 (film)

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Alle Giornate Professionali di Cinema in corso a Sorrento, distributori ed esercenti annunciano convinti una svolta decisa su un grave problema. E i primi titoli sicuri, da giugno ad agosto

4 dicembre 2018

Un momento del convegno di oggi a Sorrento

Dieci film per lanciare il progetto “Estate 2019”. Dalle Giornate Professionali di Cinema, in corso a Sorrento (3-6 dicembre), le varie categorie del sistema cinematografico italiano (esercenti, distributori, produttori) hanno proclamato a gran voce che il prossimo sarà l’anno del cambiamento e della svolta. È quanto annunciato oggi dai presidenti delle associazioni di categoria – durante il convegno intitolato “Estate 2019: l’anno della svolta. La promozione per un cinema tutto l’anno” – con un tono convinto, anche con un’enfasi giustificata da un problema che si era fatto gravissimo: tre o quattro mesi almeno ogni anno segnati scarsissima offerta nei cinema hanno procurato enormi sofferenze soprattutto a proprietari e gestori di cinema e malcontento nel pubblico, oltre ovviamente a numeri annuali fortemente condizionati, in confronto a mercati europei che lavorano dodici mesi all’anno.

Ora, sulla carta, i titoli ci sono. Sono appunto i dieci film annunciati che corrispondono all’area predominante: il prodotto per il pubblico più giovane e per le famiglie, con fantasy, animazione, horror. Mancano ancora i film italiani e il prodotto d’autore, ma nei prossimi mesi – dopo le decisioni dei festival di Berlino e Cannes – ci dovrebbe essere qualche buona notizia anche su questo fronte. Fondamentale per non far chiudere d’estate, com’è stato promesso, nessun cinema; quindi anche chi si rivolge a un pubblico adulto.

Ecco i titoli annunciati per ora per i mesi giugno-agosto, tutti distribuiti dalle filiali italiani delle major americane: Godzilla King of the Monsters (30 maggio, Warner); Pets 2 (6 giugno, Universal); X-Men Dark Phoenix (6 giugno, Fox); Men in Black International (13 giugno, Warner); Toy Story 4 (27 giugno, Disney); a luglio, in date non ancora fissate, i due titoli Warner Spider-Man: Far from Home e il nuovo sequel dell’horror Annabelle; lo spin off della saga Fast & Furious, ovvero Hobbs & Shaw (8 agosto, Universal); New Mutants: X-Men Series (15 agosto, Fox); infine, la versione animata di uno dei classici Disney più amati, Il re leone (21 agosto). Titoli lanciati da uno spot realizzato ad hoc, che le sale cinematografiche dovrebbero proiettare nei prossimi mesi. Non saranno magari tutti fortissimi come sostenuto – comprensibilmente – dal palco di Sorrento: su dieci, possono ambire a grandi successi tre o quattro, forse cinque (ma speriamo di sbagliare per difetto). Certi spin-off (e qui oltre a quello di Fast & Furious c’è quello agostano di X-Men) non funzionano, come ha dimostrato pochi mesi fa Solo che pure in teoria era molto più attrattivo. Ma insieme i “magnifici 10” fanno un buon pacchetto di mischia.

A fare gli onori di casa, e l’apripista, Mario Lorini presidente ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinematografici), che ha affermato: «Da questa estate si fa sul serio. Tutti insieme, anche con il sostegno del governo: come dimostra la presenza alle Giornate Professionali della senatrice Lucia Borgonzoni, sottosegretario del Ministero per i Beni Culturali».

«Dopo tanti anni negativi – ha sottolineato Luigi Lonigro, presidente dei distributori riuniti nell’ANICA – abbiamo iniziato a lavorare per il futuro e per il cambiamento. Questi dieci titoli garantiranno il prodotto estivo più forte di sempre. E nei prossimi mesi parleremo di cinema italiano ed europeo, le cui scelte sono condizionate dai festival di Berlino e di Cannes». Lonigro, che ha ricordato che il progetto è partito sotto la presidenza del suo predecessore Andrea Occhipinti, ha chiarito che «questo è il primo step di un programma triennale, ma i risultati devono arrivare da subito». Carlo Bernaschi, presidente ANEM (Associazione Nazionale Esercenti Multiplex), ha rimarcato il grande lavoro «sulla comunicazione, con un’agenzia specializzata», ma anche che questa «è l’ultima occasione: basta cinema chiusi». Mentre il vicepresidente dei produttori (altra sezione ANICA) Alessandro Usai ha precisato che, seppur con maggior difficoltà (i film italiani, a differenza di quelli americani, hanno poca esportazione e quindi si giocano i propri risultati sul solo mercato e quindi hanno maggiori rischi), anche il cinema italiano ci dovrà essere, con film non solo di qualità (già ora escono a fine maggio alcuni film che partecipano a Cannes) ma anche «il prodotto commerciale: dovremo essere attrezzati, per noi è più difficile ma accettiamo la sfida».

Lucia Bergonzoni, sottosegretario del Ministero per i Beni Culturali

Francesco Rutelli, presidente ANICA (l’associazione che riunisce tutte le imprese cinematografiche, dai produttori ai distributori, dagli esportatori alle industri tecniche), si è congratulato per il lavoro unitario delle varie categorie per arrivare al varo di un progetto articolato (non solo film da immettere sul mercato, con più aziende del solito che si sono convinte della necessità di distribuire titoli nei mesi caldi, ma anche la disponibilità di tutte le sale a non chiudere e a difendere il prodotto in quei mesi e una comunicazione comune ed efficace) e per il sostegno del sottosegretario Bergonzoni. E ha sottolineato: «Se la Spagna ci ha superato nei dati annuali è proprio grazie all’estate, da loro molto forte: ed è incredibile se pensiamo al punto di vista climatico. Dobbiamo comunque essere consapevoli che il cinema in Italia, nonostante una situazione di crisi, è tuttora un settore forte e popolare, che fa il doppio di tutti gli altri ritrovi di cultura (dai musei come gli Uffizi ai siti archeologici come Colosseo e Pompei, che possono contare anche sugli stranieri). Non c’è un declino irreversibile della sala cinematografica».

Infine Lucia Bergonzoni, sottosegretario Mibac, dopo aver ricordato di aver voluto fortemente la delega per il cinema, ha affermato: «L’estate, come funziona altrove, deve funzionare anche qui. Ma bisogna comunicare bene questa idea, altrimenti non si può convincere il pubblico. I finanziamenti per la comunicazione ci sono. Il Ministero ci crede: adesso ci devono credere tutti gli operatori».

Antonio Autieri

Foto: Pietro Coccia

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