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I 90 anni di Ennio Morricone

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Celebriamo il grande maestro, autore di musiche indimenticabili che hanno caratterizzato oltre mezzo secolo di cinema in Italia e nel mondo

10 novembre 2018

Un Novant’Ennio indimenticabile. Preceduto da alcuni concerti celebrativi nei mesi scorsi, Ennio Morricone compie oggi 90 anni: è nato a Roma il 10 novembre 1928. Impossibile sintetizzare in breve una carriera irripetibile, con oltre 500 colonne sonore tra cinema e tv, cui sono da aggiungere gli arrangiamenti di canzoni e le composizioni di musica contemporanea.

Ma il suo nome è legato, soprattutto, al cinema. Musiche energiche o sognanti, suadenti o incalzanti, classicissime o modernissime. Capaci di integrarsi alla perfezione con il sentimento del regista e del film, ma anche di essere riconoscibili per la sua firma, il suo stile. Eppure sempre diverse. Comunque, banale ma vero: sempre bellissime, superbe, emozionanti.

Tra i tantissimi titoli che sarebbero da citare, i film di Sergio Leone, suo amico di infanzia: da Per un pugno di dollari a  Per qualche dollaro in più, da Il buono, il brutto, il cattivo a C’era una volta il West (quando Claudia Cardinale arriva alla stazione, la musica strappa il cuore…), da Giù la testa a C’era una volta in America. Ñel periodo dei western all’italiana ci sono tra le altre anche le collaborazioni con Sergio Corbucci (Il mercenario), Duccio Tessari (Una pistola per Ringo), Tonino Valerii (Il mio nome è Nessuno).

Ma non c’è solo il western: tra i grandi film italiani musicati da Morricone, La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo, l’ossessivo tema di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri, poi i grandi film internazionali: I giorni del cielo di Terrence Malick, La cosa di John Carpenter, Gli intoccabili di Brian De Palma, la commovente musica per Mission di Roland Joffé (e fu un grande dolore per lui, quella volta, il mancato Oscar che poi gli sfuggì a lungo), il sodalizio con Giuseppe Tornatore da Nuovo Cinema Paradiso in poi.

Tra i numerosissimi premi e riconoscimenti, due premi Oscar arrivati dopo 5 nomination: per i già citati I giorni del cielo, Mission e The Untouchables – Gli intoccabili, poi per Bugsy di Barry Levinson e per Malèna di Tornatore. Infine, appunto, i due Oscar: curiosamente, prima alla carriera, nel 2007, per compensarlo dello scandalo di una statuetta che ancora mancava alla sua carriera (con Clint Eastwood deferente a consegnargliela); poi nel 2016, per una colonna sonora, quella di The Hateful Eight  di Quentin Tarantino.

Ma più di mille parole contano le sue musiche. A seguire, dopo il video della sua vittoria agli Oscar 2016, alcune delle sue indimenticabili note.

Antonio Autieri

Il Premio Oscar nel 2016, con il suo commosso ringraziamento in italiano

Il buono, il brutto e il cattivo (1966)

La battaglia di Algeri (1966)

C’era una volta il West (1968)

Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970)

Il mio nome è Nessuno (1973)

C’era una volta in America (1984)

Mission (1986)

Nuovo cinema Paradiso (1988)

The Hateful Eight (2015)

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