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A Mantova le future proposte d’essai

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Presentata a Venezia la nuova edizione della rassegna per operatori

3 settembre 2018

Se i festival sono occasioni fondamentali per il pubblico, ci sono manifestazioni per operatori del settore cinematografico che sono altrettanto importanti. E che, di anno in anno, aprono parte dei loro spazi al pubblico. Una delle manifestazioni più amate in questo senso sono gli Incontri del Cinema d’Essai. Nati nel 2001 e giunti quindi alla XVIII edizione, sono un momento privilegiato in cui i distributori e produttori di film “di qualità” (concetto abbastanza ampio e non semplicemente racchiudibile in una definizione) o strettamente opere appunto d’essai (definizione antica che indica i film d’autore e quelli di ricerca linguistica e sperimentali) incontrano proprietari e gestori di cinema che hanno dedicato interamente o parzialmente le proprie sale cinematografiche a questo tipo di programmazione (anche i multiplex dedicano ormai molto spesso spazi fissi a questi film). Gli Incontri d’essai organizzati da FICE, la Federazione Italiana Cinema d’Essai, da dieci anni hanno trovato la propria casa – dopo la prima sede, Ravenna, e poi un biennio ad Asti – a Mantova, un contesto ideale per accoglienza, storia, voglia di cultura e bellezze artistiche. La prossima edizione si terrà dunque nella città virgiliana dall’8 all’11 ottobre ed è stata presentata, come di consueto da alcuni anni, con una conferenza stampa alla Mostra del Cinema di Venezia.
All’incontro sono intervenuti tra gli altri Giovanni Pasetti (consigliere del Comune di Mantova con delega alla cultura) e Graziano Mangoni Direttore della Fondazione BAM – Banca Agricola Mantovana, e gli organizzatori Domenico Dinoia (presidente FICE), Mario Lorini (presidente ANEC, l’associazione “madre” degli esercenti di cui FICE è un fondamentale segmento) e l’esercente mantovano Paolo Protti la cui multisala Ariston è la sede principale della manifestazione. Altri enti che sostengono l’evento sono il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Mantova Film Commission e la Regione Lombardia.
A Mantova sono previsti circa 600 operatori tra esercenti delle sale cinematografiche, distributori e produttori; tra le numerose anteprima, tra quelle riservate agli operatori e quelle aperte al pubblico, sono già stati svelati Cold War di Pawel Pawlikowski, Colette di Wash Westmoreland (con Keira Knightley), Woman at War di Benedikt Erlingsson e Styx di Wolfgang Fischer (entrambi candidati al Premio Lux del Parlamento Europeo). Dalla Mostra di Venezia arriveranno due film italiani in concorso, ovvero Capri Revolution di Mario Martone (nella foto) e What you gonna do when the world’s on fire di Roberto Minervini. Infine, per la città di Mantova, dove è stato girato, sarà presentata la versione digitalizzata di Le stagioni del nostro amore di Florestano Vancini (1966) alla presenza della figlia Gloria.
Molti come ogni anno gli ospiti tra registi e attori, tra cui sicuramente lo stesso Mario Martone (che otterrà il Premio Fice come regista dell’anno) e dei gemelli Fabio e Damiano D’Innocenzo (premiati per l’opera prima La terra dell’abbastanza). Ma molti altri film e ospiti saranno annunciati in prossimità della rassegna.

Antonio Autieri

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La redazione di Viva il Cinema!

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